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Quando l'architettura sembra interessata all’occultamento e alla mistificazione dei processi conformativi, appare allora indispensabile rivolgere l'attenzione verso i fondamenti della disciplina. Il corso di fondamenti di progettazione architettonica i (4+6 cfu) intende sostenere lo studio dell'architettura e la sua prima sperimentazione progettuale come momento d'avvio di una metodologia critica ed operativa indirizzata alla comprensione delle relazioni logiche tra pensiero costruttivo, grammatica e sintassi della forma e dello spazio, e luogo. Il laboratorio di progettazione sarà supportato dal modulo "struttura e architettura" (2 cfu).SE È generalmente riconosciuto che il pensiero tecnico è parte essenziale dell’elaborazione progettuale in architettura, talvolta manca la consapevolezza che un uso equilibrato delle tecniche non può aversi senza la conoscenza dei paradigmi scientifici che le governano.
Questa parte del corso si propone di esplorare le interazioni e i contributi che la scienza e la tecnica del costruire possono fornire alla pratica progettuale attraverso un primo approccio, di tipo essenzialmente qualitativo, ai contenuti della materia.
Prima fase
Il corso, organizzato in una annualità, intende dapprima, nel primo semestre, stimolare lo studente allo studio dell’architettura (all'osservazione critica, scoprendo la natura tecnica, utilitaristica ed estetica dei fenomeni) mettendolo, al di là delle connotazioni linguistiche e delle molteplici configurazioni, nella condizione di cogliere la natura originaria ed essenziale dei principi costituenti, delle regole prime, di quell’eterno presente che costituisce il fare architettonico: risalire dalla complessità del fenomeno verso l’essenzialità archetipica degli elementi di base.
L’ordine e la gerarchia, le relazioni tre le parti e il tutto, le tecniche conformative, l’organizzazione e l’ergonometria, la tettonica e la costruzione, l'orografia e la natura dei luoghi rappresentano, in sintesi, il contenuto didattico della prima fase in grado di indirizzare il processo creativo nella dimensione della cultura figurativa e costruttiva dell'architettura.
Seconda fase
Il principio di indissolubilità tra programma, intenzione formativa, tettonica, materia e luogo costituisce, in coerenza con quanto precedentemente descritto, il fondamento didattico dell'esercizio progettuale.
Non consideriamo ammissibile l’esclusiva priorità dei motivi espressivi ed evocativi rispetto ai problemi tecnici impliciti nel farsi del processo tra ideazione e conformazione: essi sono indissolubilmente legati in un'unica dialettica.
Ogni esperienza progettuale che intenda formare non può che scaturire da un tentare una determinata possibilità mediante il continuo interrogarsi sui mutui rapporti tra ragioni di forma, di utilità, sostegno e contesto: mentre si tenta si va scoprendo il modo come la forma deve essere fatta, come mettere insieme gli elementi costituenti opponendosi alla gravità.
La dimensione costruttiva e tecnica, l’organizzazione e la qualità dell'abitare in rapporto alla struttura tipologico-spaziale, in altre parole, il rapporto tra forma e principi tettonici che la realizzano, costituiscono l'obiettivo formativo.
L'esercizio progettuale
La progettazione di un piccolo edificio a carattere residenziale unifamiliare, inserito in un contesto territoriale con qualità paesaggistiche, è il tema del laboratorio di progettazione architettonica collocato nel secondo semestre.
La scelta di operare all’interno di un contesto naturale dipende dal ritenere il confronto tra programma e contesto come indispensabile momento formativo per una consapevole metodologia progettuale: l’architettura è anche dal luogo che deduce i suoi caratteri specifici. L’andamento orografico, la natura del suolo, il clima, le tradizioni tipologiche e costruttive, il genius loci configurano l’insieme di valori distintivi che contribuiscono a caratterizzare l’esperienza progettuale.
L’obiettivo è quello di educare fin dal primo anno lo studente ad utilizzare il contesto come una parte attiva e formativa all’interno del processo d’ideazione dell’architettura.
La didattica del primo semestre del corso è strutturata alternando contributi teorici in forma di lezioni con esercitazioni meta-progettuali secondo il seguente ordine:
Architettura e struttura: la stabilità e la forma.
Reticoli murari, triliti e telai.
Gerarchia, distribuzione e tettonica delle murature e del telaio. Da Ledoux a le Corbusier.

Archetipi dello spazio.
Il verticismo come aspirazione: lo spazio centrale.
Il cammino, simultaneità, sequenza e successione: lo spazio lineare.
L’esternità come internità: recinto e corte.
Modulo geometrico e modulo spazio/strutturale: tessuti e griglie.

Tecniche conformative dello spazio
1-livellare, bucare, sottrarre, incidere, solcare, scavare;
2-aggiungere, ripetere, giustapporre, sovrapporre, accumulare, accatastare, incastrare, costruire;
3-accostare, giuntare, legare;
4-tendere, incurvare, torcere, piegare.
Il luogo: topografia, esposizione, orientamento e scale della percezione. Dalla comprensione alla rappresentazione: grafici e modelli tridimensionali.

L’esame finale del laboratorio è collocato alla fine della seconda fase; esso potrà essere discusso individualmente o in coppia e consisterà nella presentazione e discussione degli elaborati del progetto sviluppato nel secondo semestre e nella valutazione delle esercitazioni svolte durante la prima parte del corso.
n.b. Per accedere alla seconda fase del corso, quella dedicata all'esercizio progettuale, è necessario aver svolto e superato le esercitazioni individuali previste dal programma, ottenendo così l'idoneità alla prosecuzione del laboratorio. In caso contrario lo studente maturerà un debito formativo da colmare durante lo svolgimento della didattica del secondo semestre.


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