home
labo tesi tuscia
labo tesi tor fiscale
bacheca avvisi
archivio
 
L'attuale condizione della ricerca architettonica, sempre più stretta in quella cerchia di protagonismi linguistici, ha avuto quale portato in senso accademico, da un lato, la generica sollecitazione ad una mimesi formalistica -spesso priva di fondamenti disciplinari- e, dall'altro, attraverso la divisione dei saperi, quell'inevitabile condizione di inadeguatezza operativa. Tale situazione necessita di rifondazione ed ogni rifondazione ritrova vigore nella ricerca di una origine, nel ricominciare daccapo, sopprimendo ogni tentazione figurativa ed iconografica; necessita di un approccio metodologico rivolto allo stimolare la capacità di interrogarsi sulla natura dei fenomeni, che sappia, al di là delle connotazioni linguistiche e delle molteplici configurazioni, cogliere la natura originaria ed essenziale dei principi costituenti: risalire dalla complessità del fenomeno verso l'essenzialità archetipica degli elementi di base. Ciò chiarisce, da un lato, l'interesse verso la "natura remota" delle forme e, dall'altro, spiega il disagio nei confronti dell'attuale cultura della creatività fatta di vistosi formalismi che in ossequio alla spettacolarizzazione tatale contemporanea finisce con il fraintendere il progettare ed il costruire. Una patologia della creatività, che non sa frenare le tentazioni estetiche e che inevitabilmente non può che produrre forme di "autismo". Il nostro tempo ha legittimato l'individualismo trascurando gli oggettivi criteri di etica e di ragionevolezza impliciti in ogni esercizio professionale.

E' in questo quadro che si colloca l'interesse per il rapporto tra archeologia, paesaggio e progetto di architettura, tra storia e ambiente contemporaneo.

Luigi Franciosini



sulla luce
 
 
         
didattica lavori pubblicazioni granada contatti home